Stanca euforia

Domani ultimo giorno di lavoro, lunedì parto. Voglio lasciare tutto in ordine, quindi sto facendo il lavoro di due settimane, in una. Ho gli occhi stanchi, la mente piena, un po’ d’ansia. Ma sale l’euforia per il viaggio, per le maniche corte, il costume da bagno, la crema solare. Speriamo di trovare bel tempo e di divertirci.

Le pene d’amore sono alle spalle, ho altro da fare, altro da pensare. E sono anche un po’ arrabbiata, perchè non mi ha voluto. Senza girarci intorno, poteva essere bello e invece non è stato.

E poi c’è A, l’amico che mi confonde. Pensavo fosse un grande amico, invece è diventato geloso, e anch’io sono un pochino gelosa. Ma sta da un’altra parte, manca l’impatto fisico e impelagarmi in una storia del genere non mi va. Perdo un amico? Riesco a rimettere tutto a posto? Mi riempiva le giornate e invece adesso c’è imbarazzo, c’è silenzio, per aver invaso un territorio che forse non dovevamo neanche sfiorare.

Però è così bello vivere, nei momenti facili ed in quelli difficili, nelle risate e nei pianti infiniti.

Sto bene

E poi all’improvviso, sto bene.

L’ho visto venerdì, praticamente abbiamo fatto serata insieme, con la mia amica ed il suo amico. In giro per locali, tra chiacchiere e risate. Lui allegro, tanto. Io un po’ agitata ma contenta.

Si ricorda tutto, date, momenti, cose fatte e dette, c’è intimità anche se non ci siamo più visti. Non è successo niente, e devo esserne contenta. Facile finire a letto con una persona con cui hai già intimità, ma lui non prova quello che provo io, e fa bene a non cadere in questi stupidi errori.

All’improvviso mi è sembrato più “umano”, più vicino a me. Mi piaceva tanto, mi piaceva da una vita, e non sono riuscita a gestirla con tranquillità, quando uscivamo insieme. Per me era tutto bello, tutto perfetto, lui era perfetto ed io la sciocca innamorata. Invece è un ragazzo normale e siamo sullo stesso livello. Averlo rivisto mi ha “sbloccato” ed ora non penso più a lui come prima.

E’ stato bello e incredibile, ma E’ STATO. Ed ora sono serena, affetta da questa strana euforia in vista della tanto sospirata vacanza. Tra 10 giorni parto! Finalmente un viaggio, io che desideravo tanto viaggiare ma non potevo con il mio ex, ora partirò!

2 mesi

2 mesi dall’ultimo bacio.

Fuori dal locale, lui che mi prende per i fianchi e mi bacia. Non sapevo sarebbe stato l’ultimo bacio.

Sono stati 2 mesi difficili e solo adesso inizio a sentirmi meglio. Sono stata con lui sulle nuvole e quando sono caduta il tonfo è stato tremendo.

2 mesi è un tempo infinito per una storia appena nata. 2 mesi di flashback continui. Aprire gli occhi e pensare a lui, lui sul divano, lui alla finestra, lui per casa. Fumare e pensare a lui, lavorare pensando a lui, guardare i messaggi di whatsapp sperando che sia lui.

Accettare ogni giorno che passa, che lui non tornerà.

Che è stato bello e pazzesco e che è finita.

Sentire il cuore battere talmente forte e convincersi che non accadrà più, perchè nessuno è come lui.

Fa male guardarlo anche in foto, mi toglie il respiro pensare che è LUI e non l’avrò più.

Amici

Sono stata tanto tempo sola con l’ex e quando ci siamo lasciati mi sono ritrovata sola.

Gli amici, questa novità della mia vita.

C’è lei, T, la prima ad accogliermi. Single dopo una storia lunga come me, simili gli interessi, simili i caratteri, ma è dura, a volte. Poco comprensiva, a volte. E lo so che un’amica non deve sempre darti ragione, ma faccio fatica, a volte.

Poi c’è D, con lei ci lavoro ed è diventata la mia gioia in ufficio. Ora ci vediamo anche fuori. E’ sempre positiva, mi alleggerisce le giornate, è indispensabile.

Poi c’è R, lei sta a distanza, mi ha salvato i primi tempi, mi dà forza, coraggio, mette le cose nella giusta prospettiva e mi fa tanto ridere.

C’è A, conoscenza virtuale, compagno di lunghe giornate lavorative su skype, primo maschio al quale mi sono avvicinata dopo l’ex. Mesi di risate e poi i nostri discorsi sono diventati più seri, intimi. Mi è stato vicino ultimamente, mi ha distratto dalle pene d’amore, mi riempie d’affetto, sono felice che ci sia.

Poi ho recuperato C, con lui era più un flirt selvaggio, interrotto bruscamente per l’arrivo dell’uomo del mio cuore. Ma non so come muovermi, non so se fidarmi di nuovo, non so se riuscirò a sciogliere il ghiaccio, non sono sicura mi voglia ancora come amica.

Faccio amicizia con l’amicizia ed è tutto così nuovo e strano. Affetto, fiducia, rispetto, vicinanza… spesso ho paura di sbagliare, paura di perderne qualcuno per strada. Paura di aprirmi troppo e restare delusa.

So che senza di loro sarebbe stato tutto più difficile, so che nella rottura con l’ex, sono loro il risvolto più bello.

E’ successo di nuovo

E’ passato del tempo ma è successo di nuovo. Sono infelice.

Mi ero illusa fossero solo giorni isolati, capitano, quelle giornate in cui apri gli occhi e sei infelice.

Invece no, è un periodo, lungo. Sono due mesi.

Sento il nero invadermi dentro.

E’ stato un anno bello e difficile, sono stata bene per tanto tempo, rilassata, positiva, allegra. Una nuova casa, una nuova vita, tante opportunità. Ho riscoperto l’amicizia, mi sono goduta la famiglia, stretto in maniera indissolubile il legame con mia sorella. Sono uscita, mi sono divertita, ho cercato di recuperare il tempo perso. E poi mi sono innamorata.

Un mese, tanto è durata, un mese di amore folle, un mese in bilico tra la gioia più intensa e l’ansia più profonda, un mese col cuore che esplodeva.

Poi è finita ed ho iniziato a scivolare, ogni giorno più giù. Provavo ad aggrapparmi a quello che avevo intorno, mi sembrava di riuscirci, ma scivolavo ancora, sempre più giù.

Sono partita da quello, dalle pene d’amore, per mettere in fila tutti i tasselli. Io non vado bene, ovviamente sono ingrassata. Le amiche non sempre sono amiche, il lavoro è impegnativo, pretendono tanto da me e adesso non ho la testa. Esco e non mi diverto. Mi alzo al mattino ma mi chiedo perchè, per chi?

Un giorno sto bene, sono lucida e obiettiva.

Che te ne frega di lui?

Se vuoi dimagrire devi solo impegnarti.

Trovati degli hobby, coltiva altri interessi.

Troverai un’altra persona da amare.

E poi non ci riesco, non so che fare, non esiste distrazione.

Adesso tiro fuori tutto, scrivo e magari mi passa.

Ci provo.

Ariecchime

Eccomi qua, non sono sparita, né ho abbandonato il blog. E’ che mi sono accorta di aggiornarlo solo quando sono triste, o confusa, o irrequieta. E non mi è più capitato.

Sono felice, nella mia casina, coi miei spazi ed i miei tempi. Con il mio nuovo corpo e il mio obiettivo raggiunto. Il giorno che sono arrivata a 69,8 ho fatto una foto alla bilancia! 

Sono stata in Puglia ad un matrimonio, stavo bene, ho ricevuto tanti complimenti. Stavo bene fuori e dentro, perché libera dal peso di lui, sono stata con la mia famiglia, grande e affollata famiglia. Libera, di dire e fare quello che più mi pareva. Le altre volte, anche se lui non veniva con me, mi condizionava, mi limitava, mi giudicava. E’ strano come alcuni comportamenti riesca a metterli a fuoco solo adesso.

 

Adesso vorrei uscire un po’ di più, andare per locali, conoscere gente nuova, non è semplice per me, ma ci provo.

E voi, come state?

70,7

Un’allucinazione? La bilancia con le batterie scariche? Non lo so, ma stamattina il mio peso era questo, 70,7 kg. Un traguardo troppo importante, dovevo fissarlo sul blog.

Domani è il grande giorno, uscirò da casa dei miei con le ultime cose e mi stabilirò nel mio appartamento, mangerò a casa mia, dormirò a casa mia.

Farò la spesa, cucinerò, pagherò le bollette. Mi sembra ancora assurdo.

Intanto oggi ho montato un paio di aggeggi presi all’Ikea, stesa sul pavimento, armeggiando con gli attrezzi, mi sentivo già più grande.

Ieri ho avuto una giornata stortissima, non trovavo pace e sono andata da lui. Lui disponibile, come sempre, sapeva già che avevo solo bisogno di sfogarmi. Ho parlato a lungo, delle discussioni con mio padre, in ufficio, di altri pensieri. Lui con la sua calma, ha rimesso tutto a posto. Mentre parlavo mi sono tornate alla mente tutte le cose che ho amato di lui, credevo che non avrei resistito ad un bacio, ad un abbraccio, e invece, niente. Distanza di sicurezza, abbiamo parlato, e basta.

Finalmente

Finalmente domani mi consegnano le chiavi dell’appartamento e vado con il vecchio inquilino a fare le volture delle utenze. Ansia ed eccitazione, gioia e panico.

La dieta procede, il peso è stabile da un po’. Sto facendo molto più movimento, esercizi mirati, addominali, glutei, braccia, mi fa male tutto, dalla punta dei capelli alla punta dei piedi. Ma che soddisfazione sentire ogni muscolo lavorare, vedere la pelle rassodarsi, le mie forme non più “over”, il viso più bello.

Mi dicono che sono cambiata, mi fanno complimenti, c’è chi si spinge oltre, dicono che mi sono tolta un peso, che lui mi tarpava le ali. Ma la gente che ne sa?

La vita non è un bar

Oggi è uno di quei giorni in cui vorrei solo piangere, piangere, asciugarmi le lacrime e piangere.

Motivi banali, il ciclo, le allergie di stagione, il tubo della doccia rotto, tante piccole sciocchezze ed io che mi fermo e respiro, respiro, finchè le lacrime non fanno inversione.

Gli ultimi giorni che mi separano dal mio appartamento sono lunghissimi, non passano mai. Ancora imprigionata in questa mansarda, con la mia vita da impacchettare, ma non voglio portarmi niente, niente della vecchia me.

I vestiti mi stanno larghi, tanti li ho già buttati. Non c’è molto altro, scarpe, borse, qualche accessorio e un quintale di trucchi.

Lui ha deciso di farmi la guerra, e non lo sento più. Rancoroso, ancora immerso completamente nel ruolo di fidanzato, io sempre più lontana da quella realtà. Ci siamo lasciati per stare sereni, invece ogni suo sms è pieno di risentimento. 

Mi sento di nuovo in balia, ma lasciarmi trasportare non servirà a niente. Tengo duro e domani andrà meglio.

Non sono d’accordo

Prendo spunto da questo post della Nana, sul suo papà, per fermare un momento che non vorrei dimenticare.

Ieri mio padre mi dice “non sono d’accordo, non sono tranquillo, non sono d’accordo”. Si riferiva al mio imminente trasferimento, al fatto che andrò a vivere da sola.

Ho cercato di dargli una spiegazione, di fargli capire che restando qui sarei caduta nell’apatia più totale. Che ho bisogno di un cambiamento, di vivere la mia vita da sola.

Lui non parla, dà ordini. Non ragiona, afferma il suo punto di vista che è l’unico. Non consiglia, ti dice soltanto che hai sbagliato. E’ un orso, come me. Però è più socievole.

Ho risposto che anche mio fratello vive da solo, a centinaia di km oltretutto, mentre io mi trasferisco a 10 minuti di macchina da qui.

E lui ha detto “con te è diverso, non sono mai tranquillo quando si tratta di te”. 

Ed io lo so che ama tutti e tre i suoi figli allo stesso modo, ma avevo bisogno di questo. Di una dimostrazione d’affetto solo per me, di sentirmi ancora piccola di fronte ai suoi occhi.